- Meinhard: il primo rapporto completo -
Stavo con lui da..non ricordo quanto. data imprecisata tra i 4 giorni e le 2 settimane scarse. Sempre alla faccia di chi pensa che "la prima volta" si fa con qualcuno che sei sicura di amare e con cui vivrai una storia da favola e dopo mesi o anni dopo che siete stati assieme affettuosamente. Oh, lui era bello. occhi azzurri, capelli lunghi di un castano chiaro dorato, tutto sorriso e dolcezza...misti ad una vena di pazzia, probabilmente data dal fatto di essere un ex tossico.
Amore, dicevamo? vedasi il post sul primo bacio. Se il bacio era infarcito di nozioni da Cioè e settimanali vari, come potete pensare che il sesso fosse diverso? avevo BEN 16 anni e tra ragazze della mia età non si parlava molto delle proprie esperienze, ma si parlava "in generale"...il che, nella mia mente, equivaleva al fatto che tutti avevano esperienze tranne me! se poi aggiungiamo che Cioè è un giornaletto per adolescenti e c'erano spiegazioni su tutto, il risultato era chiaro: a 16 anni ero fin troppo vecchia per la prima esperienza, dovevo SBRIGARMI, se non avessi voluto arrivar vergine alla vecchiaia, che poi nessuno mi avrebbe voluto! e così fui sicura. Non mi sarei tirata indietro. Sapevo già tutto quel che doveva succedere (grazie a Cioè), sapevo che forse mi avrebbe fatto male, avrei perso un po di sangue ecc...NOZIONISTICAMENTE PRONTA!
Sotto casa abbiamo delle passeggiate che costeggiano per kilometri il fiume. prati verdi pendenti, di giorno frequentati da bimbi e adulti per deliziose passeggiate. Camminammo mano nella mano, percorrendole tutte. Calò la sera. Ci sedemmo in fondo in fondo, sul pendio, separati dalla strada da una serie di cespugli. Era arrivato il momento. Timida e preoccupata avrei dovuto perlomeno avvisarlo..."ti devo dire una cosa...sono vergine" "non ti preoccupare.." mi disse togliendomi delicatamente una ciocca di capelli dal viso "farò piano".
...mi sarei aspettata un "fa lo stesso", un "ma tu vuoi?" come prima risposta, ma in effetti se gliel'avevo detto significava che a quello pensavo...Per dovere di cronaca aggiungo che me lo chiese, se volevo, ma ormai ero piu che convinta e dissi si. cosi tolsi le All Star che misi accanto a noi, abbassai jeans e mutandine e lasciai che fosse il mio maestro.
Poverino, ricordo che faceva fatica per le mie gambe che stringevano invece di aprirsi, mentre cercavo di capire -istante per istante- cosa stesse succedendo. Ovviamente il "trasporto"nell'atto era zero, troppo concentrata sull'aver la situazione sotto controllo per lasciarmi andare...senza escludere con una nota di terrore il pensiero che, anche se era diventato buio, qualcuno potesse spiarci mentre camminava al di la delle siepi o, peggio, qualcuno poteva passeggiare sui prati ed aver l'intera visione! Qualcuno infatti dietro quelle siepi passò, ma non seppi mai se si accorse di qualcosa...so solo che all'epoca non dava minimamente una nota eccitante in più come potrebbe essere (forse!) ora; tutt'altro.
Non durò molto questo "supplizio" (amore o no chi se ne frega...ma consiglio a tutte una prima volta tra 4 mura...meno ansie!), poi mi accompagno' a casa mano nella mano come all'andata. A parte tutto lui era stato dolce e romantico, anche se al ritorno mi parlava di come fermato in questura un carabiniere aveva lasciato la pistola e lui se ne era appropriato... il che fà molto "film sulle periferie" (infatti lui abitava in periferia)
Solo quando arrivai a casa mi resi conto di essere bagnata di sangue. non me ne ero accorta, prima. non mi aveva nemmeno fatto male, forse perchè preoccupata di altro per accorgermene.


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