- Mek: il primo bacio -
ahhhhhhh il primo bacio non si scorda mai!!!Cazzate.
Ci ho dovuto pensare un po per assicurarmi che fosse "quello" il primo bacio e, ogni volta che ci ho pensato, ho concluso che con un 90% di probabilità potevo aver avuto buona memoria.
1989 pieni anni rock - 13 anni (14 a dicembre).
All'epoca ero già troppo infarcita da spiegazioni di Cioè e giornaletti adolescenziali simili, per assaporare l'unicità del primo.
ma, una volta deciso che era quello e solo quello, è stato dolce il ricordo.
una festicciola punkettina in uno dei soliti paesini sperduti dell'altoadige...di quei posti di soli tedeschi che non ricordo come facevo a conoscere.
Bomber verde (ce lho ancora!) bandana in testa con teschio (terribile. usata a volte per nasconder i brufoli ma altre solo per "bellezza"!!! ) L'autobus per arrivarci.
A una fermata a metà via sale un gruppo di ragazzetti.
Immediati scambi d'occhiate.
Abbigliamento trasgressivo e pieni di quell'euforia di chi sta andando a divertirsi.
Ce li ritroviamo, ovviamente, alla stessa festa. Un po di pogo, un po di buona musica veloce e cattiva mentre passo serata con le amiche e lui con gli amici, ovviamente senza nessun coraggio di avvicinarci gli uni agli altri...ma alla fine...arrivano i balli lenti!!! panico. metà sala si svuota di gente che si compra birre o si riposa, tutti sudati come cavalli da monta e altrettanto felici. Timidezza imperante e speranza che gli uomini si smuovano (eravamo ancor giovani e PIENE di speranze!) fino a
quando Romina non mi convince con un "io chiedo di ballare al suo amico e tu lo chiedi a lui!" E sia. timidissima ma si va e si chiede. incredibile! dice di si! ovviamente mai ballato un lento prima, ma che ci vuole, basta dondolarsi un po qui un po li...probabilmente me lo avevano spiegato su Cioè pure quello...comunque sia una grande conquista. il lento era dei Guns'n'roses .il mio viso di lato che guardava verso l'amica con aria di intesa mentre ballava vicino, tra le braccia dell'amico di lui, per il resto...TENSIONE TOTALE. Ricordo il pensiero fisso nella mente "ora mi volto a guardarlo. siamo vicini. ora mi volto. ci provo. provo a baciarlo. chissa se lui ci sta. chissa se mi volto se lui prova a baciarmi. chissà chissà chissà... a ogni chissà la testa cercava di voltarsi impercettibilmente verso di lui, così tesa che la ricordo andare a piccoli infinitesimali scatti. due o tre prove non riuscite di girarsi. maledizione il lento stava per finireee! ce la faccio a girare davvero la testa per esasperazione. ci guardiamo. ci baciamo. wooowwwww!
molto distensivo baciarsi dopo aver superato tutti gli scogli precedenti! Così distensivo che, appunto, mi sembrava di aver sempre baciato.
Pensate sia stato un grande amore? un bacio a qualcuno con cui si spera di viver una lunga storia intensa?
Ci siamo visti una seconda volta e mi ha portato alle "Drei Paenkele" tre panchine poco dopo l'inizio delle passeggiate del Guncina. Luogo romantico dove ci siamo baciati per ore e ore (roba da record!) senza staccarci se non per chiederci qualche nozione tipo -quanti anni hai, di dove sei...- ("come ti chiami" avevamo avuto l'accortezza di chiedercelo la sera stessa) e accordandoci con un "Ciao chiamami".
Non mi chiamò mai più. Lo incontrai un paio di volte in città. Simpaticamente gli dissi che aspettavo la sua telefonata ma con atteggiamento amichevole e compagnone, come se non fossi mai rimasta accanto al telefono in speranzosa attesa. Passato un mese è inutile sperare, tanto vale essere amichevoli...
almeno una volta ci riuscivo. la mia parte vendicativa è venuta dopo, nel tempo...


1 Comments:
Petra sei geniale come sempre.Mi sa che farò un post sul mio blog sul mio "primo bacio".
Mi hai portato alla mente troppi ricordi con questo post.
Ne approfitto per un salutone ed un abbraccio
>Erin<
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