- io e gli uomini parte 1 - mio padre -
Alto, intensi occhi azzurri, affascinante carisma ed ottima parlantina da saper convincere chiunque di avere si ragione lui, ma senza dar torto agli altri.Avrei dovuto capirlo già allora, che “uomo meraviglioso” non equivale a “padre meraviglioso” o, prendendo gli altri uomini della mia vita, amante/fidanzato/amico meraviglioso. Purtroppo, anche sapendolo razionalmente, le donne hanno la meravigliosa tendenza a volersi ricoprire gli occhi di prosciutto per poter sognare ancora un po’…al contrario di molti uomini, tanto per cambiare…
Per anni non sono riuscita ad affrontare un argomento con lui senza finire a piangere, anche quando non si trattava di sgridarmi. Allora mi guardava con stupore e mi chiedeva il perché. Non lo so nemmeno io il perché. Forse perché ancor prima di cominciare sapevo che avrei (con una certa mortificazione personale) dovuto ammettere che aveva ragione lui. Sempre.
Ora ho capito che non sempre la ragione vince sulla nostra vita. Non voglio essere sempre e a tutti i costi razionale; la ragione non rende felici, anzi. Lui vince sempre in questo tipo di confronti, ma quando senti un nodo in gola e lo stomaco in subbuglio per qualcosa che ti è successo, a poco serve qualcuno che razionalizzi per te e ti dica che, in realtà, non è successo niente di tragico. Non esimendosi peraltro, spesso e volentieri, di razionalizzare e mortificare anche i momenti più irrazionalmente felici.
Ci vuole tanto ad abbracciare una persona e limitarsi a dirle “ti voglio bene, ti sono vicino”?
Una volta gli dissi di affrontare un argomento simile con mio fratello che era arrabbiato con lui. Per la prima volta ho visto mio padre impacciato, senza parole. Con riluttanza mi ha detto “non sono capace”.
Incredibile, sto piangendo anche stavolta.
[in foto - papà, fratello e io in braccio a pochi mesi. anno 1976]


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