28.12.06

- lasciarsi

Consigli utili per chi si lascia

- se lasciate la vostra donna/il vostro uomo dopo un lungo periodo di storia "in forse" evitare di farlo il giorno del suo compleanno è giusto...ma è consigliabile anche non farlo al sabato pomeriggio della settimana stessa, visto che questo tipo di feste vengono SOLITAMENTE rimandate al sabato... (a meno che non vogliate farlo apposta)

- se non vi fate sentire per 2 mesi nè via tel, nè con mail, nè con sms, nè cartoline nè niente altro, quando lei / lui sa benissimo che avete per lo meno internet e lo usate quasi tutti i giorni per scrivere su un blog, evitate di dire che "non avete avuto un secondo libero, MAI" perchè non ci crederebbe (in due mesi!?) nemmeno se non leggesse il vostro blog in cui raccontate del lavoro...certo....e delle cene e i momenti con gli amici/amiche. Ci fate più bella figura a non farvi sentire mai più. (a meno che non sia per scaricare voi stessi del peso sulla coscienza)

-se avete fatto alla vostra lei/lui grandi promesse di "futuro insieme entro 1 anno" e dopo 6 mesi fuggite per 2 anni all'estero, evitate di vantarvi sul blog di essere uno/una dei pochi rimasti ad avere ancora il coraggio di grandi valori morali e di dare peso alle promesse...

-mentre mollate la tipa/il tipo pensate bene a quello che dite. pensateci MOLTO bene. Ad esempio ponderate che senso possa esser recepito da frasi come:
"ho tolto il nostro anello solo ieri"...perche ieri? non 5 minuti prima della telefonata...non due mesi prima...non dopo la telefonata (sarebbe più normale)

-non uscite mai, mai, mai con frasi poco fini, riferite a lei/lui, come "avrei voluto salvare capra e cavoli" lasciando a lei/lui il dubbio se era la capra o il cavolo, ma la certezza che voi siete il/la burino/a contadinozzo/a

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18.12.06

- città vs paese

Discorso disquisito da fior fiore di sociologi e fulcro di teorie ormai già assodate.
Ma, si sa, quando si parla di teorie risulta tutto "lontano", solo quando lo sentiamo sulla nostra pelle ci rendiamo conto di cosa significhi, solo quando ci ritroviamo in mezzo ci incazziamo per come vanno le cose.

In città finchè sei "attivo"
sveglio-pronto-sorridente
-aggiornato-lucido-propositivo
-pimpante-entusiasta-energico...

tutto è ok.
the delle cinque, aperitivo, cene fuori, bar con gli amici, gite fuori porta...tu e la tua compagnia siete al centro del mondo, vi sentite uniti e indistruittibili

...ma nel momento in cui
ti mancano le forze-sei depresso-nostalgico
-demoralizzato-influenzato-malato
-stanco-piangente-scombussolato
-shockato-spossato-incapacitato

...allora diventi un "tabù", qualcosa che deve rimanere nascosto. "oh poverino, mi dispiace" e come arrivi ai saluti si sono gia scordati o, meglio, "vogliono" scordarsi e non pensare alle "cose brutte". in città tutto deve funzionare...nemmeno più come una "macchina",a cui si paragonava un tempo, ma come un computer di microchip. non si vedono più e non si distinguono le parti. ci sono solo mille corsie di silicio dove viaggiano velocissimi impulsi su cui non ci si può PERMETTERE interferisca la "polvere". Se un ingranaggio si incrina non si porta più ad aggiustare, non si sostituisce più un bullone...non si sa nemmeno più dove guardare per capire il "perchè" l'elemento non funzioni, nè ci si prende la briga di provare a farlo. si butta e sostituisce. Nessuno "guarda" più. E Marx si lamentava dell'alienazione del lavoro di fabbrica in cui non costruisci che un'unica parte dell'"Intero"...si ma almeno li ti facevi un giro...guardavi il prima e il dopo e il funzionamento, quello si lo vedevi! lo capivi! E' qui la vera alienazione e, se non sei sul mercato, non ci si ferma più di tanto a capire i tuoi perchè, a vedere se qualcosa non va. Manca l'empatia.

Del paese, è vero, ci si lamenta che "tutti sanno tutto di tutti"...ma non può essere diversamente! nel paese c'e' "coralità", unione.
E proprio per questo nel paese non si lascia nessun "pezzo" per strada. Tutti fanno "catena", fors'anche perchè tutti si conoscono e SANNO che ciò che succede agli altri poteva succedere a loro, SANNO che il vissuto altrui non è poi così diverso...anche in città è così, ma la gente non VUOLE saperlo...

13.12.06

- male male

Odio il dolore fisico...non tanto ferite e sangue, che almeno si vedono...ma quei dolori interni che ti piegano in due, che non puoi far altro che premere forte con la mano, stare al caldo o cercar una posizione che allievi le sofferenze...e anche se non li vedi sono più che fisici.
non resta che stringere i denti e sopportare. czz..

6.12.06

HOI!HOI! IL KRAMPUS!!!

- 6 dicembre! cacofonie di suoni e rumori, pentole sbattute, grossi campanacci!
cos'è!? che c'è!?!

I KRAMPUS! ARRIVANO I KRAMPUUUUUS!!!


Sbatte, scassa, rotola e smazza!
Ringhia, urla, picchia e squassa!


il kraaaampuussss! arriva il kraaaaampuuuus!!
der krampus ist da!!!

dolci ai buoni, carbone ai cattivi!
biscotti ai buoni, vergate ai cattivi!

scappa, scappa che prende anche te!

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I krampus arrivano dalla notte dei tempi e sono una delle tante feste "cristianizzate". Sono i fauni della foresta che escono vicino ai giorni del sostizio d'inverno (nell'antica grecia era il 5 dicembre, anche se la data è sfasata perchè i mesi erano dieci [da cui dece-mbre). Dovrebbero comparire all'imbrunire e impazzare per le strade del 5, mentre al mattino del 6 arriva s. nicolò a portar i doni...anche se a Bolzano spesso fanno una festa unica e arrivano assieme, lui sulla carrozza, loro tra le persone). mito in cui si esorcizzava l'inverno e gli spiriti maligni e si introducevano i giovani al mondo adulto.
forse la parola deriva dal tedesco "kramp" ovvero "artiglio". hanno facce diaboliche, lunghe corna caprine, sono completamente ricoperti di una lunga pelliccia e hanno in mano piccole verghe con cui dar fastidio ai bimbi o fruste fatte con coda di cavallo.

3.12.06

- 2 dicembre 2006

Pure il ladro a rubarmi in camera,
chissà se avrà trovato qualcosa...oltre a Motombo.
Dai che tra meno di un mese l'anno finisce...
finirà anche il resto!?!

...mi vergogno per come avrà trovato la stanza...


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DIMENTICAVO

oggi è l'anniversario di matrimonio dei nonni.
62 luuunghi anni di matrimonio.
alla faccia di chi si stufa dopo pochi anni.