24.7.06

- Croce di Lazfons - escursione

Guardate bene.
Vedete sul crinale la sagoma di una piccola chiesetta? E' la "croce di Lazfons" il santuario più alto d'Europa. Vedendo al tramonto quei raggi così intensi pare ovvio il perchè abbiano costruito lassù la chiesa. Anche li, probabilmente, anticamente c'era un luogo di culto pagano. Notate quanto è piccola e distante? La foto l'ho scattata al ritorno dalla scarpinata, nemmeno in fondo ma per fortuna a un buon 3/4 di strada. Vederlo COSI' distante e pensare di doverci arrivare a piedi scoraggia davvero, alla fine sono "solo" due ore e mezzo(solo andata)a salire tra boschi e ruscelli incantati, poi tra bassi mughi e rocce spigolose, ma con un rifugio a metà strada dove parte la birretta e si può ben mangiare. L'andata è stata speciale. La chiesetta in cima conserva un Cristo nero molto particolare.Leggenda vuole che il crocifisso sia stato trovato da un toro che con le corna aveva scavato nel terreno. Avevano quindi deciso di edificare in zona la chiesa e avevano piantato il crocifisso lì vicino, ma ogni volta la croce, senza che nessuno la toccasse, veniva ritrovata più su. Capirono così che dovevano edificare la chiesa in cima, invece che sul campo dove l'avevano trovata. La domenica dopo S.Maddalena si festeggia il "Kirchtag" e al mattino si celebra messa, poi si mangia e, quando maggior parte delle famigliole son tornate indietro, ci si perde in fiumi di birra, jodler e canti da osteria. Non avrei mai immaginato non solo di farcela, ma di arrivare senza troppe fatiche (a parte forse l'ultimo pezzetto erto) ma grande è la soddisfazione ...un luogo dove eravamo gli unici italiani o quasi...l'altra grande soddisfazione aver dialogato in tedesco senza troppi problemi essendo scambiata come germanica più che italiana, alla faccia dei miei voti di merda in tedesco alle superiori! Tutto bene e tutto bello, tranne la discesa che è stata devastante per dolorini di schiena e gambe, dolori che devastano tutt' oggi!Certo bisogna dirlo: poter dire "io ci sono arrivata!" è grandioso. In cima a una vetta, affacciandosi alla valle e guardando le vette dei monti tutt'attorno senza nessun impedimento, ti pare di osservare davvero l'infinito.

Una nota di "leggenda" anche qui. Poco sopra la chiesa c'e' un piccolissimo laghetto, grande poco più di una piatta pozza, che viene chiamato il "lago dei temporali" in quanto le fate del lago battono sulla sua acqua e creando cosi tuoni e temporali. Effettivamente quando eravamo in cima l'abbiamo sentito il rumore di un tuono e i nuvoloni di pioggia pareva nascessero proprio dietro la collina.E' per questo che siamo subito scese, con la paura di esser sorprese dal temporale per strada. Dovevano essere le fate del lago, perchè i tirolesi del luogo erano ancora alla Chiesa a bere e cantare, senza timore.