16.1.09

A mio padre, Ugo Sasso

Per la pura cronaca, lascio la parola alle cronache.

All'addio non si è mai pronti.
I sentimenti e la disperazione rimangono privati nel cuore di ognuno,
ma rimane la consolante commozione di vedere quanti infiniti segni d'affetto giungono da ogni parte, per noi che restiamo,
ma anche di chi ha voluto lasciare direttamente a lui, in qualche modo, un ultimo saluto.

La speranza di molti di noi è quella di lasciare qualcosa "oltre" noi,
che non vada perso.
I tanti messaggi giunti mi dànno la certezza che con lui così è stato.

Magra consolazione, certo,
ma che mi permette di non limitarmi a un "ciao papi",
ma ad un fiero "continuo a combattere!"

ti voglio bene
Petra

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